La Psicologia Umanistica e Transpersonale
La Psicologia Umanistica
La Psicologia Umanistica nasce agli inizi degli anni settanta ad opera di studiosi come Abraham Maslow e Carl Rogers e venne subito definita la “Terza forza” della Psicologia, dopo la psicoanalisi classica e il comportamentismo.
Il concetto fondamentale è che ogni essere umano è unico e irripetibile; va studiato e compreso nella sua Interezza e complessità, al di là del suo disagio e dei sintomi manifesti. In contrapposizione a visioni meccaniciste e deterministe, viene posta l’attenzione sul potenziale latente di salute in tutti noi e sulla possibilità di autorealizzazione.
All’interno della psicologia umanistica, la quale può essere considerata una corrente della psicologia, si riconoscono vari autori e capiscuola tra cui Victor Frankl (logoterapia), Erich Fromm (psicoanalisi umanistica), Fritz Perls (psicologia della gestalt), Ludwig Binswanger (psicologia esistenziale), Rollo May e altri.
L’idea centrale che unisce autori e scuole, per tanti aspetti differenti, è la volontà di definire un nuovo concetto di “salute”. L’individuo “sano” non è semplicemente chi non accusa sintomi o disagio, ma è colui che giunge al pieno sviluppo delle proprie potenzialità e all’autorealizzazione, riuscendo a esprimere ciò che realmente egli è, e non semplicemente un “adattamento” all’ambiente-società.
Si deve soprattutto a Maslow il riconoscimento nell’essere umano di bisogni superiori, oltre quelli legati alla sopravvivenza e al buon vivere sociale, ma bisogni che riguardano l’espressione dei suoi più intimi talenti, il bisogno di libertà interiore, di autenticità, di creatività, di arte e bellezza, di comunione e solidarietà, di trascendenza.
Egli, più di ogni altro, gettò le basi per la nascita della Psicologia Transpersonale, da lui stesso preconizzata come “Quarta forza” della psicologia, centrata sul risveglio del potenziale trascendente esistente in noi.
La Psicologia Transpersonale
L’idea centrale della Psicologia transpersonale è che l’essere umano non è semplicemente un’unità bio-psichica, ma un insieme aperto e collegato, nella sua realtà più intima e profonda, a una dimensione cosmica e “spirituale”, oltre, quindi, il “personale”.
Vi è dunque il recupero della dimensione spirituale, sciolta dall’adesione a credi religiosi, ma derivante da un approccio scientifico, da una ricerca attenta e sistematica sugli stati di coscienza superiori e non ordinari (non solo religiosi).
La Psicologia transpersonale pone quindi il suo sguardo anche sull’inconscio superiore e sulle “esperienze delle vette”. Queste ultime non sono semplicemente il prodotto di istanze inferiori o dell’apprendimento, ma provengono da una dimensione autonoma.
Come la rimozione inconscia e sistematica di istanze che provengono dall’inconscio inferiore può creare malattia, anche la rimozione o negazione delle istanze dell’inconscio superiore genera malattia e società malata.
Roberto Assagioli viene considerato il codificatore della Psicologia Transpersonale, anche se non va dimenticato il grande apporto dato da Carl Gustav Jung (psicologia analitica). Questi, sulla scia di Freud, studiando i sogni, i miti, le produzioni artistiche di varie culture, giunse al riconoscimento di un inconscio collettivo – oltre l’inconscio personale – sede degli archetipi più profondi e comuni a tutta l’umanità e sede dell’Archetipo Unificatore dell’intera personalità: il Sé.
Esiste una bussola interna che guida e attrae le nostre vite. Scopo della Psicoterapia è quello di sciogliere ogni impedimento che nasconda all’individuo questa Fonte; fornirgli precisi strumenti per scoprirla ed evocarla.
Roberto Assagioli e la Psicosintesi: l’uomo completo
Roberto Assagioli (Venezia 1888 – Capolona 1974), psichiatra e psicoterapeuta, è considerato una delle menti più eclettiche e libere della psicologia italiana. Per lui l’individuo è un’inscindibile unità di componenti biologiche, psicologiche e spirituali.
Chiamò Psicosintesi la metodologia da lui ideata in quanto la persona è accompagnata in un percorso di Sintesi e Armonizzazione di ogni parte di sé per giungere a piani di coscienza sempre più stabilizzati e appaganti. Il cammino di crescita può continuare fino a raggiungere la Completezza dell’essere. Questa finalità di completezza e realizzazione era già presente in Jung nel concetto di Individuazione.
La Psicosintesi estende quindi il suo interesse non solo nell’ambito psicoterapeutico, ma anche nel campo educativo, filosofico-esistenziale, religioso, nell’ambito della Crescita e dell’Espansione di coscienza.
L’ovoide e la struttura della personalità
Assagioli ha ideato uno schema, detto “ovoide”, con il quale descrive la struttura della personalità. E’ diviso in tre parti: l’inconscio inferiore (1) contiene gli elementi pulsionali e il rimosso (e si identifica con l’inconscio di Freud);
l’inconscio medio (2) rappresenta i contenuti che volontariamente possono essere richiamati nel campo di coscienza;
l’inconscio superiore o Supercosciente (3) contiene le qualità più elevate della psiche. Sede degli archetipi più profondi e luminosi in noi. In esso affluiscono le Intuizioni. Sulla sommità c’è una stella che rappresenta il Sé superiore o transpersonale: il nostro animo più profondo o Essenza spirituale (6).
L’area centrale è il campo di coscienza (4) e al centro si colloca l’io personale o sé cosciente (5). Il sé è il centro direttivo di tutta la nostra personalità. E’ quella parte di noi che sa osservare e conoscere il proprio mondo interiore. E’ anche un centro di volontà che ha la regìa per armonizzare ogni parte di sé. In questo sé personale si espande il Sé transpersonale, del quale è un riflesso.
La linea tratteggiata indica che tutti i livelli interagiscono tra loro e ogni struttura psichica è immersa nell’inconscio collettivo (7).
Gli esercizi e le tecniche psicosintetiche permettono di superare le limitazioni che provengono dal passato e dall’inconscio inferiore; rendono l’Io in grado di fronteggiare le sfide del presente portando al risveglio del sé cosciente e della volontà personale, guida e motore della nostra vita (psicosintesi personale).
La nuova libertà interiore e le tecniche meditative aprono l’individuo verso piani di coscienza sempre più integrati ed espansi, rendendolo creatore del proprio futuro, protagonista del proprio personalissimo cammino (psicosintesi transpersonale).
“Conosci te stesso, possiedi te stesso, trasforma te stesso”
Roberto Assagioli